lunedì 16 dicembre 2013

Penna rossa


Imparerai a smettere di essere così esigente con gli altri solo quando smetterai di esserlo con te stessa.

lunedì 11 novembre 2013

Memorie di una liceale attempata

Quando andavo al liceo, camminavo curva sotto il peso del mio Invicta, pieno di libri, quadernoni pinzati tra loro e il vocabolario di latino -se per evidenti motivi logistici non riuscivo ad infilarlo nello zaino -lo portavo in mano. Sembravo Quasimodo, quello di Notre Dame. Il mio abbigliamento era tanto approssimativo quanto fuori moda, non decidevo il giorno prima cosa indossare, ma la mattina mi lasciavo trasportare dall'enfasi del momento e dalle lancette dell'orologio che, si sa, di giorno corrono sempre più veloci. Lungi da me mettere anche un solo filo di trucco sul viso. Bastavano gli occhiali da vista.
Non mi sono ancora abituata alle liceali di oggi. Quando le vedo camminare con quel loro incedere così fiero e convinto, provo una sensazione di smarrimento e mi sento una sfigata, più della liceale che sono stata. Quelle che vedo sono ragazze figlie del nostro tempo. Di zaini strapieni neanche a parlarne, le loro schiene sono dritte e al massimo portano un libro in una mano e la borsa griffata è appoggiata sull'altro braccio, rigorosamente piegato. Il loro abbigliamento è preciso come la nera linea di eyeliner che hanno sugli occhi. Sono ragazze consapevoli della loro bellezza, spesso sono stra-navigate e conoscono bene qual è influenza che hanno sugli uomini, il vero sesso debole su questa terra.


lunedì 14 ottobre 2013

City



La mia città non si trova sul mare, ma è circondata da montagne, da confini tangibili che oscurano lo sguardo e la mente di chi ci vive. Il posto dove vivo è fatto di lunghe passeggiate lungo il corso principale, di pettegolezzi e di invidie perché si sa, l'erba del vicino sarà sempre più verde della tua. Il posto dove trascorro i miei giorni è una città che trasuda arte e storia da tutti i pori e dove una suggestiva piazza ovale è abbracciata da un bianco e solido acquedotto medievale. In un'altra piazza, il poeta che cantava l'amore pensa da anni a come poter scendere da quel piedistallo perché ha voglia di tornare a mangiare i suoi confetti. Sulmona.

domenica 7 luglio 2013

Riso amaro.

Infilo la mano nella tasca di un vecchio pantalone.

C'è qualcosa dentro!
E' di carta, un po' spiegazzata e penso che finalmente non sia il solito spicciolo.
E' una vecchia nota della spesa.
A rendere il tutto più avvilente è che c'è scritto "gallette di riso".



martedì 11 giugno 2013

venerdì 26 aprile 2013

E' tempo di questo post


E' tempo in cui cambiano i tempi, le prospettive, i ricordi e le percezioni.

Si affievoliscono i rancori e si ingigantiscono le gioie passate.

E' tempo di cambiamenti, ma se cerchi il perché non puoi far altro che trovarlo dentro di te.




domenica 27 gennaio 2013

Ceretta


E' come quando sei davanti allo specchio, con la striscia di ceretta attaccata sul labbro superiore. 
Inspiri, espiri, inspiri e espiri ancora, ma la forza per tirare via la cera non arriva.
Sembri non essere mai pronta, sembra che il tempo si sia fermato in quel momento, ma alla fine, con inattesa determinazione, ti fai coraggio e strappi via la striscia.
E' esattamente la stessa cosa per le decisioni difficili e sofferte.
Hai paura di prenderle, cerchi di rimandare, ma una volta prese ti senti decisamente meglio, più leggera e finalmente non hai più quei fastidiosi baffi.

sabato 26 gennaio 2013

Un post che mi sta a cuore


Ecco qual è il mio problema.
Le questioni di cuore le prendo troppo a cuore. 
Anche se il primo cuore non è il mio.


domenica 20 gennaio 2013

Bad day



Dicono che, tra le tante sfortune che sono capitate loro, i pazzi sono fortunati perché non si accorgono mai di esserlo.
La tentazione di invidiare questo loro non sapere è davvero forte.
Io oggi sono triste e ne sono pienamente consapevole.
Forse sarà così anche domani.
O forse no.

domenica 13 gennaio 2013

martedì 8 gennaio 2013

Un post che va a rotoli

Persone indisponenti e inutili come l'ultimo strappo di carta igienica aggrappato al rotolo.



giovedì 3 gennaio 2013

Il tempo è galantuomo

Il tempo è galantuomo, ma i ricordi non sono così gentili.
Arrivano senza avvisare, 

restano quanto vogliono e quando vanno via 
lasciano mente e cuore in disordine.