mercoledì 8 ottobre 2014

Sfondare porte aperte


Oggi, in un ufficio pubblico, un'impiegata si è sfogata con me per via della "dilagante mancanza di professionalità\serietà\competenza dei suoi colleghi" avvinghiati come cozze allo scoglio ai loro bei contratti indeterminati a dispetto della sua precarietà di una vita.
Ho assistito a consulenze improvvisate e colorite allo sportello senza la minima considerazione del fattore-privacy, ho sentito telefoni squillare continuamente per consulenze sulla preparazione del pranzo a casa, ho seguito con lo sguardo tre impiegati aggirarsi per oltre mezz'ora nell'ufficio alla ricerca spasmodica di una pratica sparita misteriosamente. Sembravano degli automi lobotomizzati ed era davvero ridicolo il fatto che per cercare quella pratica fossero necessarie 3 persone 3.
Avrei voluto abbracciare quell'impiegata, proprio come lei avrebbe voluto abbracciare me, ma l'abbraccio solidale non c'è stato.

Magari lo faremo domani, visto che dovrò tornare nell'ufficio pubblico di cui sopra per fare ciò che avrei dovuto fare oggi, ma che non è stato possibile fare per via di problemi tecnici di accesso al sito ministeriale.

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