martedì 2 agosto 2016

Riparare con l’oro


Kintsugi o kintsukuroi - letteralmente “riparare con l’oro”- è il nome di un’antica tecnica giapponese impiegata per la riparazione di oggetti in ceramica che si sono rotti. Questa tecnica consiste nel saldare insieme i frammenti dell’oggetto utilizzando una mistura di lacca e oro in polvere o, più raramente, di lacca e argento.
Lo scopo delle riparazioni eseguite con questa tecnica non è quello di nascondere il danno, ma di enfatizzarlo, incorporandolo nell’estetica dell’oggetto riparato che in tal modo diventa, dal punto di vista artistico, “migliore del nuovo”. Rispetto all’oggetto nuovo, infatti, l'oggetto riparato è più prezioso, sia per la presenza dell’oro o dell’argento, sia per il suo essere unico.  
Per gli occidentali, nella vita quotidiana, il più delle volte una rottura ha un’accezione negativa, di vergogna e dolore, di senso di colpa e fallimento.  Al contrario, per  i giapponesi, ogni storia, anche la più travagliata e dolorosa, è origine di bellezza e ogni cicatrice viene mostrata orgogliosamente come la cosa più preziosa di cui sono in possesso.

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