venerdì 2 ottobre 2015

Nonna.


Stamattina Google mi ha ricordato che è la festa dei nonni e io l’ho ricordato a te, telefonandoti. 
Siamo lontane, ma il pretesto per sentirci sappiamo bene come trovarlo per ritrovarci. Sempre. Tu sei l’unica nonna che io abbia e io sono la tua nipote più grande. Tu mi hai insegnato molto e continui a darmi lezioni di vita con la tua forza d’animo che si traduce in forza fisica, nonostante le tue novanta primavere, la tua schiena che fa i capricci e quel bastone al quale ti appoggi da quando tuo marito non c’è più. Mi hai insegnato a ricamare, a fare il punto croce, il punto a giorno, a fare la maglia di lana e la pasta all’uovo, a piegare bene i panni appena ritirati per poterli stirare col minimo sforzo, a dire un proverbio per ogni situazione e a lasciarsi andare ad una risata anche quando le uniche cose a scappare sarebbero le lacrime. Mi dici spesso “Beato chi ti si prende!” e mi ricordi che il corredo che hai preparato per me è nella cassapanca in camera tua. Io ti ascolto, sorrido, mi si stringe il cuore e spero di non deluderti mai. 
Io a te ho spiegato la Seconda Guerra Mondiale, così come l’ho studiata sui libri di scuola. Tu l’hai vissuta, ma non perdi mai occasione per dirmi quanto bene io te l’abbia raccontata e che era proprio vero che i tedeschi vi facevano preparare i pasti per loro, ma che non li assaggiavano prima che foste voi a farlo, per scongiurare il rischio di avvelenamento. Ti ho insegnato che i fuochi d’artificio sono belli da vedere quando non c’è la paura di dover scappare veloce chissà dove per cercare riparo. 
Ti ho sempre ringraziata per tutto quello che hai insegnato a me e agli altri nipoti e l’ho fatto anche il giorno della festa per il tuo 90mo compleanno, ad agosto di quest’anno, parlando a braccio davanti a tutta la famiglia con addosso la commozione più forte mai provata prima. Tu mi hai guardata negli occhi lucidi, come i tuoi, e mi hai detto sorridendo: ”Già ti viene da piange, non ce la fai a parlà!”. Io ho fatto un respiro profondo e sono riuscita a dire ciò che avevo dentro e a dirti quel Grazie che mi rende quotidianamente orgogliosa di essere la nipote di nonna Rosa.

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